Cecè's profile....e tutto il resto è r...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
....e tutto il resto è rumore bianco! ♥Lei gli raccontava le favole e lui le insegnò a volare!
Salve gente... Lasciatemi qualche commento nel guest! bacini bacetti -cecè-
March 19 il mio pensiero...."E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero Chissà se ne ridi o se ti fa piacere" Chissà se lo leggerai...e se capirai... chissà che ne farai... chissà se risponderai... chissà se tornerai... chissà se passerai... chissà se ci sarai... chissà... February 01 meravigliosoMeraviglioso – Negramaro È vero Credetemi è accaduto D’un tratto January 20 Sono viva abbastanzac'è chi mi vuole come vuole un po' più santo più criminale e un po' più nuovo un po' più uguale mi vuole come vuole c'è chi mi vuole per cliente chi non mi vuole mai per niente e c'è chi vuole le mie scuse che ciò che sono l'ha offeso di un po': te come ti vogliono? di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi? sono vivo abbastanza sono vivo abbastanza per di qua comunque vada SEMPRE sulla mia strada c'è chi mi vuole più me stesso e più profondo, più maledetto e bravo padre e bravo a letto c'è chi mi vuole perfetto di un po': te come ti vogliono? di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi? sono vivo abbastanza sono vivo abbastanza per di qua comunque vada SEMPRE sulla mia strada di un po': te come ti vogliono? di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi? sono vivo abbastanza sono vivo abbastanza per di qua comunque vada SEMPRE sulla mia strada di un po': te come ti vogliono? di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi? sono vivo abbastanza sono vivo abbastanza per di qua comunque vada SEMPRE sulla mia strada December 24 Buon Natale to everyone!E buon Natale a tutti i suonatori. A quelli che lo devono far fuori. A chi c'ha il mondo sempre più lontano perché ha vissuto sempre contromano. A chi non butta via la notte coi pensieri. A quelli che una coppia è già una folla e dicono che il cielo sia una balla. A quelli che da soli ci stan stretti e pensano che il cielo sia di tutti. A lui e lei che stanno insieme solo con la colla. E poi a quelli che non ritornano, certo lassù, forse lassù,sono capaci di non dormire mai più! A chi decide di ammazzare il tempo e il tempo invece servirebbe vivo. A chi sta in giro perché non ha scelta, perché comunque il sonno non arriva. A quelli che ogni notte puoi giurarci son presenti. E buon Natale a chi lo sa godere. A quelli che han bisogno di star male. A chi ha paura di restare fermo e sogna un po' più forte quando è sveglio. A quelli che non hanno mai saputo dove andare. E poi a quelli che ci salutano, certo lassù forse lassù sono capaci di non dormire mai più!
E buon Natale al più grande tesoro che il mio cuore custodisce per l’undicesimo Natale.
A quel demone che quando mi abbraccia mi stritola, che non capisce se rido o piango, che adoro da morire.
Al mio amico sempre più lontano.
Alla mia metà…quest’anno senza regalo!
Alla mia Margherita…
E poi a quelli che rallegrano le mie mattinate scolastiche! La classe “peggiore” del mondo, la migliore che si possa desiderare!
A chi decide di rendermi la vita uno spettacolo!
A chi mi sorride il sabato pomeriggio, tema del giorno?
A chi condivide con me il sabato pomeriggio!
E buon Natale a chi non sa chi ha di fronte, a chi pensa che il livido faccia male.
A chi mi chiama traditrice e poi si inginocchia e mi supplica.
A chi riempie la mia rubrica.
E poi a quelli che ho dimenticato, certo quaggiù, forse quaggiù, non son riuscita a trovare qualcosa per voi.
Buon Natale! December 19 rischi«A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi.» E con ciò? Dico spesso che la gente considera Buscaglia un po’ matto. Ma io mi diverto un mondo mentre le persone sane di mente muoiono di noia. «A piangere c’è il rischio di apparire sentimentali.» Io non ho paura di piangere. Piango sempre. Piango per la gioia. Piango per la disperazione. Qualche volta leggo i temi dei miei studenti e ci piango sopra. Piango quando vedo gli altri felici. Piango quando vedo due che si amano. Non mi importa se appaio sentimentale. mi piace. Mi pulisce gli occhi. «A tendere le braccia agli altri c’è il rischio di venire coinvolti.» Che c’è di più importante nella vita che lasciarsi coinvolgere? Io non voglio starmene su un’isola tutto solo. Il fatto stesso che io e voi siamo insieme dimostra che siamo fatti per questo. Troviamo il modo di trasformarlo in un’occasione di gioia. «A mostrare i vostri sentimenti c’è il rischio di rivelare la vostra umanità.» bene, sono lietissimo di rivelare la mia umanità. Ci sono cose ben peggiori della mia umanità. «A esporre le vostre idee e i vostri sogni alla gente c’è il rischio di allontanarla.» Va bene così. Non potete vincere sempre. E non potete essere amati da tutti. Ci sarà sempre qualcuno che dirà: «È uno stupido. Vieni via, Mabel, ne abbiamo sentite abbastanza. Andiamo a casa.» Non potete essere amati da tutti, questo è sicuro. Lo dico sempre e lo scrivo, e molti di voi l’avranno sentito mille volte, ma mi piace moltissimo. Nel corso sull’amore, una sera, una ragazza ha detto: «Lo so perché sono sempre disperata. È perché voglio essere amata da tutti, ed è umanamente impossibile. Potrei essere la pesca più deliziosa, più squisita, più meravigliosa e offrirmi a tutti. Ma ci sono quelli che sono allergici alle pesche. E allora vorrebbero che io fossi una banana.» E così, spesso noi diventiamo banane per quelli che vogliono le pesche. Che macedonia disastrosa! È giusto dire: «Mi dispiace, ma non posso essere una banana. Se potessi, mi piacerebbe essere una banana per voi, ma sono una pesca.» Se sapete aspettare, troverete qualcuno a cui piacciono le pesche. E allora potete vivere la vostra vita come una pesca, non dovete viverla come una banana! Quanta energia si spreca per essere una banana, quando si è pesca! «Ad amare c’è il rischio di non essere ricambiati.» E anche questo è giusto. Voi amate per amare, non per avere qualcosa in cambio, altrimenti non è amore. «A sperare c’è il rischio di soffrire.» E ancora: «A tentare c’è il rischio di fallire.» Ma è necessario affrontare i rischi, perché il rischio più grande nella vita è non rischiare nulla. Chi non rischia nulla non fa nulla, non ha nulla e non è nulla. Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare, sentire, cambiare, crescere, progredire, vivere o amare. È uno schiavo, incatenato dalle sue certezze o dalle sue assuefazioni. Ha rinunciato alla sua caratteristica più grande, la sua libertà individuale. Solo chi rischia è libero. Tenere nascosti voi stessi, perdere voi stessi a causa di queste idee che sconfiggono l’io significa morire. Non permettete che questo avvenga. La vostra responsabilità più grande è diventare tutto ciò che siete. ( da “Vivere, amare, capirsi” di Leo Buscaglia) December 17 compito di italianoIl mio compito di italiano. Amor ch'a nullo amato amar perdona «Io non so se è proprio amore, faccio ancora confusione». Così Luciano Ligabue in una sua canzone si chiede quanto l’attrazione fisica che sente verso la sua donna sia davvero amore. Quanti volti può avere l’amore? Sicuramente non esiste una risposta esatta a questa domanda. Non siamo certo in uno di quei quiz televisivi in cui esiste una e una sola risposta; non si sta parlando di matematica, non si tratta di calcoli: somma, sottrazione, 2+2=4. «L’amore non è razionalità, non lo si può capire» canta Raf. In tantissimi parlano, scrivono, cantano l’amore. È forse il topos più ricorrente nella letteratura mondiale, l’argomento più discusso dall’uomo. L’amore nelle sue mille sfaccettature: puro, casto, perso, malinconico, ritrovato, platonico, fisico, violento, provato, immaginato, aspettato, sognato, sofferto, desiderato, lontano, furioso, conquistato, dolce, squallido, amaro… Uno dei più amati poeti al mondo, William Shakespeare, parla di follie commesse per amore. Senza follia non c’è amore. Perché l’Amore va conquistato, per Amore bisogna esser disposti a far tutto, anche l’impossibile. Come in quelle storielle che si raccontano ai più piccoli. Un principe che sconfigge il drago nella foresta incantata per salvare l’amata chiusa in una torre. La storia, anzi la letteratura è ricca di persone disposte a metter da parte il proprio ego per amore. “Romeo e Giulietta” dello stesso Shakespeare. Orlando di Ariosto che perde se stesso dopo aver letto di Angelica e Medoro. Ludovico Ariosto riesce a costruire il suo personaggio in modo che l’amore per Angelica lo porti alla pazzia, alla follia. Il dolore nel leggere i due nomi sulla corteccia dell’albero costringe Orlando in un angolo da cui non è capace di uscire. L’unico aiuto gli è offerto da Astolfo, capace del viaggio sulla luna per amore dell’amico. Sì, perché si amano anche gli amici. Amare significa anche la fatica per la felicità di chi si ama. Ogni giorno si può scrivere una storia d’amore: un ragazzo che si dona completamente per un amico; un amico che asciuga una lacrima; un’amica che fa di tutto per un sorriso. L’amore non si risparmia. L’amore riesce a far diventare grandi le piccole occasioni, la scrive anche Ivano Fossati. «Cose che fanno ridere, l’amore fa, cose che fanno piangere». Ciò che dell’amore spaventa di più è il dolore da esso provocato. Giacomo Leopardi parla spesso di sofferenza, ma a volte sembra che non riesca a vivere senza questo strazio. Scrive, infatti, che la parte che preferisce dell’amore è la «quieta e dolce malinconia». Non rispecchia certo il pensiero collettivo, tuttavia è un altro lato dell’amore, un eccezione, un diverso modo di sentire le emozioni. Sicuramente l’orgoglio e il “sadismo” a volte rendono le cosiddette “pene d’amore” un pegno da pagare, un modo per vendicarsi, oppure possono aprire gli occhi sulla realtà. «E quelle che sanno spiegarti l’amore, o provano almeno a strappartelo fuori. E quelle che mancano sanno mancare e fare più male.» Come in tutte le cose della vita le donne giocano un ruolo fondamentale nell’amore. Le donne e la loro frenesia, le donne e la loro vendetta, le donne e il loro orgoglio, le donne e la loro capacità di accecare gli uomini, le donne e la loro dolcezza, le donne e la loro sensualità. Tasso ne “La Gerusalemme liberata” descrive la sensualità di Armida dopo essersi concessa al piacere di Rinaldo. Si sa che nel Medioevo le donne erano molto spesso il capro espiatorio, l’oggetto di cui Satana si serviva per condurre l’uomo in peccato, le streghe. Torquato Tasso scrive questo. Armida è una maga mandata da Plutone per fermare l’eroe cristiano. Ma Armida è soprattutto donna e in quanto tale soffre dopo l’abbandono del suo uomo. Ormai è tardi, c’è un tempo giusto per qualsiasi cosa. «L’amore chiede un tempo […] per nascere ed esprimersi» canta Nicolò Fabi. Inoltre Federico Moccia in uno dei suoi romanzi scrive «La bellezza di un amore la vedi solo quando l’hai perso». Ed è ciò che accade ad Armida donna. Probabilmente quest’amore è solo legato al piacere fisico dei due amanti, momentaneo, è pur sempre amore. Infine l’amore fa battere il cuore, rende vivo l’essere umano, riempie le giornate. «Chi ama meno è meno fragile». Non si può «amare meno», per questo i più grandi classici sono pieni di lacrime. Come Leopardi non possiamo evitarle. Tuttavia, nonostante la malinconia, la paura che un amore porta con sé: «il naufragar m’è dolce in questo mar»! X simo, vivi e mauraSimo, Vivi, Maura...dopo stamattina vi dedico questo: non ce l'avevamo, per fortuna Vivi non ce l'aveva. Giusto per restare in tema...un pensiero per voi 3!
Amore "Nessuno è creato dalla Vita come sostegno per i vostri sogni, perché due occhi non sono fatti per guardare l’uno verso l’altro, ma entrambi verso la stessa direzione; diventando così ognuno luce per l’altro. Crescete comprendendo questo, e troverete, assieme a ciò che cercavate, anche ciò che non cercavate. Ma dopo questo, non dubitate più. Se dubitate che sia Amore, infatti, già non è Amore. E non calcolate. Se calcolate i vostri passi, infatti, già non è Amore. Non appoggiatevi all’altro con tutto il vostro peso. Ma posatevi come un raggio di Sole su una foglia. E come una foglia accogliete l’altro raggio di Sole. Asciugate le vostre lacrime e senza timore concedete al vostro cuore questa luce e al vostro animo questo calore. Ma state attenti agli incanti! Perché i raggi di Sole non sono il Sole. Non riversate sull’altro tutta la vostra nostalgia di cielo: egli non è in grado di contenerlo, né mai voi potreste contenere il suo. Non valutate l’altro per ciò che non potrebbe mai avere, o finirete per svalutare voi. E tutto questo non è Amore. Non precipitate l’uno dentro l’altro, ma tenendovi per mano camminate insieme. Portate l’amato non al centro del vostro cuore, ma del suo, perché lì troverà anche il vostro, e insieme troverete il cuore al centro del cosmo. Sarete sottoposti a molte prove, e spesso l’orgoglio vi chiederà di scegliere sé al posto dell’Amore. Ma non ritiratevi da queste battaglie, perché altre non ve ne sono di più utili per voi. Se vincerete, avrete vinto. Se perderete combattendo e affilando il cuore, avrete vinto. E quando il tempo vi avrà condotto fino a farvi decidere di fondere per sempre le vostre due vite, conoscerete quote più alte, ma anche la durezza di cadute mai pensate. E vedrete spesso andare in frantumi tutti i vostri sogni. Ma sarà allora che potrete dischiudere davvero le vostre ali. Non maledite gli eventi, perché siete voi che avete in mano il timone del vostro destino. E non sarà rompendo questo vostro vaso e dicendo addio all’amato, che le vostre radici troveranno nuova forza: questa gabbia di creta è in realtà ciò che le salva dall’essiccare. Siete voi che dite, quando non vi sentite amati: l’Amore è finito. Quella è invece la stagione in cui comincia. Poiché il valore di chi governa la nave è nel condurla anche controvento. Siete voi che dite, quando finiscono le sensazioni: Ma io non amo più. Non scambiate però l’Amore con le sue sole sensazioni. Poiché il valore di chi governa la nave è nel condurla talvolta anche a vele sgonfie, fino ad altre zone di Vento. Pertanto siate fedeli, perché nell’infedeltà diventate doppi e quadrupli. E se vi è già difficile condurre una vita, come potreste condurne due o quattro? Dividendo in due un germoglio non si hanno due vite, ma nessuna. Pensando di incontrare nuove gioie incontrereste dolori maggiori di quelli cui voltate le spalle. Perciò tornate a guardare verso chi vi aspetta, ma non per dirgli: Tu non mi ami. Bensì: Io non so amarti. Questo è necessario per far scendere l’Amore sull’amato. Alzate lo sguardo sulle virtù dell’altro, perché avete passato il tempo senza conoscervi. Ma se poteste entrare, e a volerlo potreste, nella mente di chi vi ha accompagnato, per sfogliare insieme il libro della vostra vita, scoprireste quanto siano belle in realtà tutte quelle pagine già scritte, e quanto saranno belle tutte quelle ancora bianche. Ricordate che il vostro cuore nasconde un Vento inesauribile che saprebbe amare, oltre al vostro amato, anche oltre il vostro amato. E attraverso di lui amare anche tutto quanto il mondo. Ergetevi come gabbiani in queste possibilità di volo assieme. Non fatevi orfani di gioie grandi e di dolori grandi, accontentandovi di rischiare solo in parte. Ma alzate il capo e abbiate fiducia, poiché se di questo Amore amerete, sarete come due raggi che si incontrano al centro della ruota, ove poter cogliere assieme tutto il senso del ruotare della Vita." (da "Il profeta del vento", di Stefano Biavaschi) ...rendiamoci conto!1, 2, 3… 8! Chi vuol capire capisca…
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